Il dottor Fiordelise partecipa a Movember

Il dottore ha preso parte alle iniziative volte a ricordare l’ importanza del ruolo della prevenzione nei casi di tumore al testicolo, il più diffuso in alcune fasce di età.

TUMORE DEL TESTICOLO

Gli ultimi dati del registro tumori italiani riportano una continua crescita di tumori testicolari, il tumore solido più frequente nei giovani uomini ( il 12% di tutte le neoplasie tra i 15 e 49 anni ), con 2400 nuovi casi l’anno in Italia.

Quali siano le cause di questa tendenza non è ancora dimostrato, ma è innegabile una relazione tra le alterazioni della funzione testicolare e il forte inquinamento ambientale.

E’ la neoplasia che ha più fattori di rischio noti: criptorchidismo, ipotrofia testicolare, pregresso tumore, familiarità, infertilità, esposizione ad estrogeni in gravidanza, fattori ambientali ed occupazionali.

Di queste forme tumorali si parla poco e il maschio non si cura e non fa prevenzione, a differenza della donna

“Il genere femminile” a seguito dei propri ritmi biologici, alle gravidanze e alla menopausa è più sensibile agli argomenti legati alla salute e alla riproduzione e forse queste tappe rappresentano anche l’occasione, per la donna, di sottoporsi ad alcuni controlli.

Il segnale è quello di rivolgerci ai giovani perché loro non sanno che il tumore del testicolo è il tumore più frequente che colpisce gli uomini dai 18 ai 49 anni con 2400 casi all’anno. Se si interviene precocemente non si ha nessuna conseguenza.

Fattori di rischio sono: familiarità testicoli più piccoli, criptorchidismo, infertilità e fattori ambientali.

La cosa è  importante perché nonostante il numero dei tumori del testicolo sia uguale identico a quello delle donne utero e cervice. La spesa per la prevenzione di questi tipi di tumore femminile ammonta a 20 milioni di euro all’anno, mentre per la prevenzione del tumore al testicolo è praticamente nulla.

La sanità è al femminile

A settembre l’OMS ha proposto un documento internazionale che si rivolge agli Stati partecipanti. Signori state attenti perché l’uomo non è in salute come la donna !! Non è presente in ottica di prevenzione l’ecografia , l’indagine seminale o autopalpazione.

Gli uomini sono “onnipotenti”,  passa sempre il segnale che l’uomo non debba mai ammalarsi e non debba chiedere mai nulla (immagine ottocentesca), non accetta le debolezze. A causa di questi preconcetti si crea uno scenario in cui spesso l’uomo prova un maggiore disagio nel sentirsi malato e mediamente vive 5 anni in meno, è spesso iperteso, malato di diabete ecc.

 

 

 

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